Molimo
quaderni di antropologia culturale ed etnomusicologia
Direzione: Stefano Allovio e Nicola Scaldaferri
Comitato scientifico: Marco Aime, Adriano Favole, Cesare Fertonani, Emilio Sala
Progetto grafico: Palmarosa Fuccella
I quaderni Molimo raccolgono materiali riconducibili alle attività seminariali, didattiche e di ricerca promosse nell'ambito dei corsi di Antropologia culturale ed Etnomusicologia della Facoltà di Lettere e Filosofia dell´Università di Milano.
Quando negli accampamenti dei pigmei BaMbuti della foresta del Congo irrompe la sfortuna e la malasorte, significa che la foresta si è addormentata e occorre svegliarla con il canto. La foresta, per i pigmei BaMbuti cacciatori-raccoglitori, non è soltanto la dispensatrice di beni, bensì è il mondo intero, la propria casa, una divinità che avvolge e protegge. Il canto necessario per svegliare la foresta, per renderla meno distratta di fronte alle vicende e al destino degli esseri umani, è un canto molto particolare ripetuto per più notti all´interno di un evento rituale definito molimo.
Per i pigmei BaMbuti il molimo è un´associazione di uomini, poiché durante il molimo sono gli uomini a radunarsi intorno al fuoco per cantare alla foresta. Al contempo, occorre rilevare che, nei resoconti degli etnologi che hanno studiato fra i pigmei BaMbuti, il termine molimo è riferito molto spesso alle sole trombe, ovvero, agli strumenti musicali che i BaMbuti conservano gelosamente e segretamente fra i rami di grandi alberi, lontano, all´interno della foresta e che conducono all´accampamento con veloci incursioni solo per il periodo del molimo.
Insomma, non è chiaro cosa i locali intendano con il termine, esso parrebbe un concetto polisemico che rimanda a sequenze cerimoniali dove la musica è centrale per comunicare con la foresta, per trovare
rimedio alle sventure e per riflettere sul destino. L´osservatore esterno, sia esso un antropologo o un etnomusicologo, non può che affidarsi ai propri strumenti di analisi e di registrazione, consapevole che le traduzioni lessicali e concettuali, non meno che le interpretazioni di ogni sorta, possono far cogliere in modo provvisorio, parziale e revocabile un frammento di un mondo altro comunque e sempre significativo nel repertorio delle forme di umanità.
2011
L. Ferrarini (a cura), L´esperienza del corpovol. 6, CUEM 2011
2010
C. Natali (a cura), Contesti etnografici dell'Asia meridionalevol. 5, CUEM 2010
2009
M. C. Stella (a cura), Pratiche artistiche e pratiche etnografichevol. 4, CUEM 2009
2007
S. Allovio (a cura), Segreti e Società Segrete in Africa Subsaharianavol. 3, CUEM 2007
G. Ligi (a cura), I Saperi del Fare: Tecniche, Abilità, Culturevol. 2, CUEM 2007
2006
S. Allovio e N. Scaldaferri (a cura), Performance, Esecuzioni e Contestivol. 1, CUEM 2006
Università degli Studi di Milano
Facoltà di Lettere e Filosofia
Dipartimento di Geografia e Scienze Umane dell´Ambiente
Dipartimento di Storia delle Arti, della Musica e dello Spettacolo
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